L’alchechengi, bizzarro frutto esotico con tante proprietà

L’alchechengi, bizzarro frutto esotico con tante proprietà

5 octubre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 

L’alchechengi, il frutto della Physalis alkekengi, proviene dalle Ande ed appartiene alla famiglia delle Solanacee. Si tratta di un frutto ricco di vitamina C, utile per proteggere il fegato, lo stomaco e le vie urinarie. I suoi frutti sono molto noti per il loro uso in medicina naturale, sono di colore arancio chiaro e il sapore ricorda quello del lampone, mentre la sua forma è simile alla ciliegia. Viene raccolto a completa maturazione nel mese di settembre e in Italia è coltivata a scopo decorativo per la bellezza dei suoi fiori.

Le proprietà dell’alchechengi

L’alchechengi ha molte proprietà benefiche: le sue bacche sono consigliate per stimolare e rigenera la funzione diuretica, per curare la ritenzione idrica e per purificare il corpo dalle tossine in eccesso. Inoltre, sono utilizzate anche per i dolori articolari ed infiammazioni. Ma non solo: questo frutto è un ottimo antiossidante, ricco di beta-carotene e contiene moltissime fibre che aiutano l’intestino e mucillagini e tannini protettive per lo stomaco. Contiene vitamine come la A, C, D, E e sali minerali, come ferro, calcio, fosforo e magnesio.

L’uso in cucina

L’alchechengi può essere mangiato crudo come un frutto, sotto forma di succo oppure ancora secco. È anche ottimo per arricchire insalate, dolci e macedonie. Questo frutto va consumato con moderazione, in quanto contiene alcaloidi in quantità sensibile e con attenzione in gravidanza, dal momento che dosi eccessive potrebbero provocare l’aborto.

Ilaria Pininfarina