Marcello Foa è il nuovo presidente Rai. Piccolo giallo sui voti

Marcello Foa è il nuovo presidente Rai. Piccolo giallo sui voti

27 septiembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Marcello Foa è il nuovo presidente della Rai. La commissione di Vigilanza, dopo la bocciatura dello scorso agosto, ha espresso il suo sì definitivo. Serviva una maggioranza di due terzi. I voti favorevoli sono stati 27, 3 i contrari, una scheda nulla e una bianca. Hanno votato 32 componenti della bicamerale su 40. Decisivo, per Lega e M5S, il contributo di Forza Italia per il quorum: se il primo agosto, dopo l’ok del Cda, la nomina si era infranta contro il no del partito di Silvio Berlusconi, questa volta il patto con Matteo Salvini ha retto. Il sì della commissione è vincolante, ora tocca al Cda ratificare la nomina nei prossimi giorni. Prima del voto della commissione, c’è stata l’audizione del presidente in pectore. “Non è mai stata mia intenzione offendere o mancare di rispetto al presidente Mattarella: non è nel mio costume, raramente attacco e manco di rispetto, men che meno nei confronti della massima carica dello Stato, per il sentimento di stima nei suoi confronti, per il rispetto per il suo ruolo di servitore dello Stato e per la sua storia, che ha visto il sacrificio supremo di un membro della sua famiglia”, ha detto Foa. Il riferimento è alle polemiche scoppiate in estate, quando il giornalista è stato attaccato per le sue posizioni sovraniste e per dei tweet contro Mattarella. “Mai militato in partiti né avuto tessere, i miei valori sono pluralismo e indipendenza”, ha aggiunto il neo presidente Rai. Il Pd resta sulle barricate contro una “nomina illegittima”: la consigliera Rita Borioni, unica a votare no in Cda, ha già preannunciato ricorso; i capigruppo Delrio e Marcucci avevano chiesto ai presidenti di Camera e Senato di sconvocare la Vigilanza. Al pressing su Fico e Casellati si era aggiunto anche l’Usigrai. “Occorre evitare che la Rai finisca in un pantano di contenziosi legali che ne metterebbero a rischio l’operatività”, aveva spiegato il sindacato, allegando il parere legale dello studio Principato – con le “ragioni di illegittimità della riproposizione” di Foa – e il precedente del 2005, quando la Vigilanza “considerò all’unanimità decaduto dal Cda il candidato a presidente che era stato bocciato dai commissari”. Sul tavolo della prima riunione del Consiglio, ci saranno subito alcuni contratti e probabilmente anche l’indicazione di un interim per TgR (con Vincenzo Morgante che dal 30 settembre uscirà dall’azienda e diventerà il nuovo direttore di Tv2000) . Solo nelle sedute successive – a quanto si apprende – il vertice metterà mano al nodo nomine: una partita in cui peseranno le rivendicazioni della maggioranza gialloverde, ma in cui l’ad Fabrizio Salini non intende rinunciare a scelte autonome, basate sui rapporti di stima e sulle competenze.


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