Orti urbani: fanno bene all’ambiente e all’economia

Orti urbani: fanno bene all’ambiente e all’economia

14 septiembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
Condividere buone notizie è amore
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

Fanno bene all’ambiente, alla società e all’economia. Gli orti urbani portano opportunità in campo ambientale ma anche per lo sviluppo sociale ed economico. E vantaggi per il bilancio familiare: con un piccolo orto domestico, di grandezza compresa tra 10 e 20 metri quadrati, è possibile produrre abbastanza verdura per soddisfare l’intero fabbisogno annuale di una persona. A svelare le innumerevoli virtù di questi angoli di natura in città sono due studi condotti dai ricercatori dell’Università di Bologna e pubblicati sulla rivista scientifica Sustainability.

Così migliora la sostenibilità ambientale

Le conseguenze positive più immediate sono quelle legate alla sostenibilità ambientale: gli orti urbani aumentano la biodiversità nei contesti urbani ospitando anche i preziosi insetti impollinatori. Ma non solo: la loro presenza è in grado di migliorare anche la capacità di regolazione del micro-clima locale che deriva da un aumento delle aree verdi. Inoltre, gli orti urbani sono ormai visti come un elemento caratteristico delle città, tanto da essere considerati una componente irrinunciabile nella progettazione di nuovi quartieri e centri abitati.

Fanno bene anche al tessuto sociale

La ricerca ha messo in luce anche un’altra caratteristica: gli orti urbani fanno bene al tessuto sociale dal momento che promuovono l’interazione e l’inclusione sociale: negli orti urbani ci si incontra, si condividono esperienze, si sta insieme, si imparano cose nuove. Senza dimenticare i vantaggi per la salute: coltivare è anche un’occasione per fare attività fisica e, inevitabilmente, per aumentare la quantità di frutta e verdura consumata.

Scegliere le varietà che rendono di più

Vantaggi anche per il portafogli: un piccolo orto è in grado di soddisfare il fabbisogno annuale di frutta e verdura di una famiglia, consentendo inoltre il consumo di prodotti biologici coltivati senza l’impiego dei pesticidi. Per far rendere al meglio il piccolo appezzamento di terra bisogna saper scegliere bene le varietà da coltivare; secondo i ricercatori meglio prediligere pomodori e melanzane, perché producono frutti grandi e quindi raccolti maggiori rispetto a prodotti più piccoli come, ad esempio, fagioli e piselli. Per le verdure a foglia verde come lattuga, bietola o cicoria, invece, a fare la differenza è la scelta della varietà: alcune sono più produttive di altre e questo incide anche sull’impatto ambientale dell’orto nel suo complesso.

Marta Frigerio


Condividere buone notizie è amore
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •