Ad un mese dal crollo del ponte Morandi, Genova ricorda i suoi 43 morti con un minuto di silenzio nei pressi di Certosa alle 11,36. Una lunga giornata che farà anche il bilancio della tragedia con le sue 258 famiglie di sfollati e 21 indagati per accertare le responsabilità di qualcosa che non sarebbe mai dovuto avvenire.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel pomeriggio è atteso nel capoluogo ligure per partecipare alla cerimonia prevista dalle istituzioni in piazza De Ferrari. Al momento di raccoglimento ci saranno il sindaco Marco Bucci, il presidente della Regione Giovanni Toti, il prefetto Fiamma Spena e il vescovo ausiliare di Genova, monsignor Nicolò Anselmi.
“Genova non attende auguri o rassicurazioni ma la concretezza delle scelte e dei comportamenti”. Lo scrive il Presidente della Repubblica Mattarella, in un intervento sulla Stampa e Secolo XIX a un mese dal disastro. La città “è stata colpita da una tragedia inaccettabile” e “ricostruire è un dovere. Ritrovare la normalità,una speranza che va resa concreta.Bisogna farlo in tempi rapidi,con assoluta trasparenza, con il massimo di competenza,con unità di intenti e visione lungimirante”.