Tempeh, le proteine vegetali che fanno bene

Tempeh, le proteine vegetali che fanno bene

28 agosto, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

Oggi vi voglio presentare un importante protagonista fra gli alimenti proteici altamente salutari, che però è ancora poco conosciuto in Occidente: il tempeh. Come il tofu, anche il tempeh si ottiene dalla lavorazione della soia gialla, di cui però in questo caso si mantengono i fagioli interi, che vengono inoculati con uno starter e lasciati fermentare a una temperatura costante di circa 30°C, finché sviluppano una sorta di muffa bianca, che li fa aderire insieme formando un panetto compatto. Si tratta ovviamente di una muffa commestibile, praticamente insapore – il tempeh non ha il forte odore dei formaggi erborinati. Il processo di fermentazione rende la soia altamente digeribile e utile a stimolare l’attività intestinale. Fra i prodotti proteici di origine vegetale, il tempeh è sicuramente quanto di più simile alla carne, sia in termini di apporto proteico che di potere saziante. A differenza della carne, però, il tempeh è una ricca fonte di calcio e fibre, oltre a ferro e vitamine del gruppo B. Soddisfa il palato e lo stomaco, ma contiene molti meno grassi (acidi grassi polinsaturi) e il suo valore energetico è relativamente basso (170 Kcal per 100 g). La qualità migliore è ovviamente il sapore: il tempeh è delizioso e si presta bene anche per cotture lunghe e forti, come la frittura.

Come si cucina il tempeh

È sempre consigliabile sbollentarlo per 5-10 minuti prima di cucinarlo in padella con olio, cipolle, shoyu e alloro o altri odori. Oppure si può fare marinare qualche ora in acqua, shoyu e zenzero e passarlo al forno con olio di sesamo e un po’ della marinata; altrimenti scolarlo, tagliarlo a listarelle e friggerlo, come patatine. In una dieta equilibrata il tempeh accompagnato da verdure può essere un secondo molto gustoso e decisamente ricco, da inserire occasionalmente (una volta a settimana o ogni 15 giorni) come unica fonte proteica nell’arco della giornata.

Silvia Bellano