Omarosa Manigault Newman, l’audio che imbarazza la Casa Bianca

Omarosa Manigault Newman, l’audio che imbarazza la Casa Bianca

14 agosto, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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La registrazione è stata fatta nella Situation Room, il bunker della Casa Bianca dove nessuno può registrare: “Ma qui oramai tutti mentono”

L'audio segreto del licenziamento di Omarosa Newman imbarazza Trump

L’ex consigliera della Casa Bianca, Omarosa Manigault Newman, ha diffuso una registrazione classificata come segreta che svela le circostanze del suo licenziamento da parte del capo di gabinetto John Kelly. Omarosa ha detto di aver deciso di rilasciare la registrazione nella Situation Room – in violazione dei protocolli di sicurezza – e di aver registrato conversazioni con Trump perché “questa è una Casa Bianca in cui tutti mentono”.

Una nuova grana per Donald Trump, già in imbarazzo per la diffusione dell’audio di una telefonata con il suo avvocato personale Michael Coeh, in cui discute di come pagare il silenzio sulla relazione con la modella Karen McDougal avvenuta tra il 2006 e il 2007, quando era già sposato con Melania.

Cos’è la Situation Room

La Situation Room è il luogo dove vengono gestite le principali crisi. Si trova nel sottosuolo della Casa Bianca. è considerata un luogo ultrasicuro e sono severamente vietati gli apparati elettronici. Nella registrazione, secondo Omarosa, ex alta responsabile dell’Ufficio relazioni pubbliche fino a gennaio scorso, una voce che sarebbe quella di Kelly parla di “problemi importanti d’integrità” per giustificare il suo licenziamento e le intima di dimettersi per evitare conseguenze legali che sarebbero meritevoli di corte marziale.

“Mi conducono nella Situation Room, le porte vengono bloccate, mi dicono che non posso andar via e cominciano a minacciarmi, a intimorirmi, a incalzarmi”, ha raccontato alla Nbc presentando le registrazioni in occasione del lancio del libro “Unhinged”, nelle librerie da domani, in cui Omarosa definisce il presidente Usa Donald Trump “razzista, bigotto e misogino”.

Omarosa Manigault (L) who was a contestant on the first season of Donald Trump’s “The Apprentice” and is now an ordained minister, appears alongside Republican presidential hopeful Donald Trump during a press conference November 30, 2015 that followed Trump’s meeting with African-American religious leaders in New York. AFP PHOTO / TIMOTHY A. CLARY / AFP / TIMOTHY A. CLARY (Photo credit should read TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images)

L’ex concorrente di The Apprentice, il programma di Trump

“Mi sono protetta, perché è una Casa Bianca nella quale tutti mentono. Il presidente mente al popolo americano, la portavoce Sarah Sanders si presenta davanti al paese e mente tutti i giorni. Bisogna proteggersi da soli, altrimenti si rischia di ricevere 17 colpi di pugnale alla schiena”, ha attaccato l’ex consigliera, un tempo l’afroamericana più nota della Casa Bianca, ex concorrente del programma The Apprentice, la quale ha anche dichiarato di aver rifiutato un incarico da 15 mila dollari al mese dopo il suo licenziamento perché le imponeva il silenzio sul presidente Usa e sulla sua famiglia.

Durissima la reazione della Casa Bianca, che ha definito Omarosa una “ex dipendente scontenta”. La portavoce Sarah Sanders, ha parlato di “flagrante disprezzo per la nostra sicurezza nazionale”.

“Vantarsene nella televisione nazionale prova la mancanza di carattere e d’integrità di questa ex dipendente scontenta”, ha aggiunto. Nel suo libro, Omarosa accusa Trump di aver usato più volte la “N-word”, che negli Usa indica l’insulto “Nigger”, ritenuto tanto odioso da non essere pronunciabile in alcun caso e assicura di aver sentito il presidente usare l’epiteto razziale Goo-goo, equivalente di “Nigger” per offendere i filippini.


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