Porta (PD): Servono meccanismi permanenti ed omogenei che adeguino i salari e gli status previdenziali dei dipendenti a contratto sia di cittadinanza italiana che stranieri

Roma 12 aprile 2024 – «Ieri, al Question Time in Commissione esteri, assieme ai Colleghi del PD eletti all’estero, ho presentato una interrogazione a risposta immediata nella quale ho chiesto al Governo di affrontare il problema dello status giuridico-contrattuale degli impiegati assunti localmente nelle sedi estere del MAECI a partire dal caso di quelli che lavorano presso la rete diplomatico-consolare italiana in Thailandia. Infatti, in tale caso si prevede che questi non siano assicurati per vecchiaia, invalidità e superstiti, in quanto tale copertura assicurativa non è prevista dalla normativa locale.

In tale contesto, ho colto l’occasione per chiedere una revisione della disciplina dei dipendenti a contratto, di una vera e propria riforma che permetta a questa categoria di lavoratori, che ormai è diventata prevalente nelle nostre strutture diplomatico-consolari, stipendi e diritti previdenziali ed assicurativi adeguati e pari ai diritti degli altri lavoratori attualmente in servizio nel nostro Paese.

In particolare, nell’interrogazione abbiamo chiesto al Governo se «ritenga di intervenire sulla disciplina in materia di dipendenti del MAECI impiegati a contratto sulla base delle disposizioni vigenti a livello locale attraverso una riforma strutturale improntata alla salvaguardia dei diritti inderogabili dei lavoratori.»

Il Sottosegretario del Maeci, On. Silli, ha ricordato la normativa in materia ed ha evidenziato l’impegno del MAECI per risolvere il problema legato ai 4 dipendenti non italiani presenti in Thailandia. Inoltre, ha ricordato che tutto il personale a contratto presso le sedi estere è oggetto della massima attenzione da parte dell’Amministrazione.

Da parte mia ho preso atto dello stato della situazione con interventi a macchia di leopardo che conferma la necessità di ragionare, anche con il coinvolgimento delle forze sociali, su meccanismi permanenti ed omogenei che adeguino i salari e gli status previdenziali dei dipendenti a contratto sia di cittadinanza italiana che stranieri».

Questo è quanto ha dichiarato l’On. Fabio Porta, deputato del PD eletto all’estero, in seguito al Question Time in Commissione esteri concernente la disciplina degli impiegati a contratto locale del MAECI, con riferimento al personale in servizio in Thailandia.

Related Post