Cerimoniale e protocollo: l’arte di ricevere

Country Magazine ha partecipato all’International Ceremonial Master Talk, tenuto da Aníbal Di Gennaro de Olloqui. Lo abbiamo intervistato e questo è quello che ci ha raccontato. Prendi nota.

– Cosa significa per te l’educazione a tavola?

È il circuito dell’armonia, quello che nasce dall’imparare ad osservare e dalla meraviglia dell’ascolto. Per questo, non ci sono lingue. Si tratta prima di tutto di prestare attenzione a chi hai di fronte, che la dice lunga su come ti impegnerai in un dialogo, armonioso o meno. I dialoghi sono sempre un feedback. Il cerimoniale, la prima cosa che chiede gentilmente ai commensali, è che possano ascoltarsi, cerca che ci sia comunicazione. Non c’è niente di più ingrato che sedersi a tavola e avere una voce parlante che parla della propria vita e, se vuoi metterci dentro un panino, non se ne accorge nemmeno e continua a parlare di sé. Questo si chiama cattive maniere, è l’opposto del cerimoniale, che cerca di ascoltare, di dare la propria opinione e di essere ascoltati, come armonia. Ecco perché dico sempre ai giovani che l’istruzione apre le porte nel mondo.

Tazza da tè in ceramica floreale bianca e rossa su piattino

Foto di cottonbro studio su Pexels.com

– Come hai scoperto la tua vocazione e come ti sei specializzato in questo?

Vengo da una famiglia dove quando ero bambina, a tavola erano molto rigidi con orari, maniere e protocolli. Nel corso del tempo, ho sentito il bisogno di essere coinvolta in qualcosa che avevo vissuto da bambina come qualcosa di quotidiano e che vedevo non stava accadendo. Ma non dall’eccentrico o dal pretenzioso, bensì da un luogo di ricerca della comunione delle anime a tavola. Perché il pranzo o la cena sono il paradiso della giornata. Da quella convinzione ho iniziato ad immergermi, ricercare, studiare, viaggiare e specializzarmi in tutto ciò che potevo.

-Perché il protocollo e il cerimoniale sono importanti?

Il cerimoniale e il protocollo a tavola sono strategie intelligenti. Non si tratta solo di un pasto. Il cerimoniale genera una comunione, che può essere applicata da un punto di vista commerciale, ufficiale o diplomatico. Tutti dovrebbero sapere come applicarlo. Nel protocollo, nulla è occasionale, né il libero arbitrio, perché altrimenti quell’illusione può lasciarti con grande frustrazione.

MINI BIO

Aníbal Di Gennaro de Olloqui ha studiato Giurisprudenza e poi Relazioni Pubbliche. Ha conseguito una specializzazione in cerimoniale, ha conseguito un Master in Comunicazione Istituzionale presso l’Universidad Austral ed è stato da lì che ha iniziato a lavorare come professore in diverse università. Si è poi impegnato come scrittore attraverso i canali diplomatici e ha iniziato a scrivere per riviste in Inghilterra, Italia e Argentina. Più di 12 anni fa, ha iniziato a tenere discorsi programmatici a diverse latitudini.

Ulteriori informazioni:

Organizador Charla Magistral: Productora Integral de Comunicaciones Tressinlimites

IG: @tressinlimites

Facebook: tressinlimites

Fuente: Country Magazine

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