L’albero genealogico dei felini

L’albero genealogico dei felini

19 julio, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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I Panterini – leone, tigre, leopardo, leopardo delle nevi, giaguaro, leopardo nebuloso e leopardo nebuloso del Borneo – hanno tutti un’origine centrasiatica e non africana. Un’importante conclusione che mette in discussione le teorie precedenti e dimostra quanto sia complicata la ricostruzione dell’albero genealogico dei Felini. Ecco le nuove scoperte e ipotesi degli esperti.
Il ritrovamento dei recenti fossili
Lo studio del DNA delle specie di piccoli felidi del Sud America (Oncilla del Nord, Oncilla del Sud, Gatto di monte e Gatto delle pampas) ha rivelato che alcune di queste specie sono frutto di antichi incroci (ancient hybridization) tra specie affini e che anche attualmente tali incroci (modern hybridization) avvengono dove le loro aree di distribuzione si sovrappongono. Anche in America settentrionale si trovano esemplari frutto di “modern hybridization” tra la lince rossa o bobcat e la lince canadese. Le ultime pubblicazioni basate sulle nuove tecniche di analisi genetica del DNA cromosomico, DNA e geni mitocondriali (Mitogene), sulla filogenesi molecolare e sull’orologio molecolare, hanno messo in evidenza quanto queste ibridazioni tra specie affini siano state presenti anche nel passato e si ritrovano oggi nel genoma delle attuali specie di felini (G. Li, B. W. Davis et alt)*. Ciò dimostra l’affinità tra molte delle attuali specie di felidi ed è per questo che occorreranno ancora molti anni di studi approfonditi per giungere a una definitiva Classificazione tassonomica della famiglia Felidae, e a sicuri alberi filogenetici. Tuttavia, rispetto a solo una decina di anni fa, sono stati compiuti enormi passi in avanti, con l’aiuto anche dei nuovi importanti ritrovamenti paleontologici di Felidi fossili come Panthera blytheae nel Tibet (Tseng et alt., 2014)**, Puma pumoides e Puma concolor (N. Chimento et alt 2014, N. Chimento & A. Dondas 2017) in Sud America, che sono tra le più significative scoperte che siano state fatte negli ultimi anni per chiarire la storia evolutiva di Felinae e Pantherinae e determinare l’esatta cronologia della comparsa dei vari Lineage.
Il ritrovamento di Panthera blytheae
A lungo si è ritenuto che il fossile più antico di Panterino, conosciuto dal 1987 e datato ‘solo’ 3,8-3,4 milioni di anni fa, fosse quello del Leone-leopardo (Panthera sp?.) di Laetoli, in Tanzania. Si tratta di una forma ancora indistinta di Panthera che solo in seguito forse si sarebbe differenziata nelle due attuali specie: il leone e il leopardo. Il più antico fossile appartenente sicuramente all’attuale leopardo è stato trovato in Africa e risale a 2 milioni di anni fa, mentre in Eurasia abbiamo un fossile di 1 milione di anni fa. Invece, il più antico fossile appartenente sicuramente all’attuale leone africano, si trova sempre in Africa e risale a soli 1.4–1.2 milioni di anni fa (Hemmer, 2011). Tutti gli altri fossili di Pantherinae fino ad ora conosciuti risalgono ai più recenti periodi del Pliocene e del Pleistocene, tra 2,6 milioni di anni fa e 11-10 000 anni fa. È quindi da considerarsi importantissimo il recente ritrovamento del più antico fossile tra tutti i Felidi e appartenente al Genere Panthera, risalente tra i 5,9 e i 4,5 milioni di anni fa. Scoperto solo nel 2010 sull’altopiano del Tibet e denominato Panthera blytheae, è l’unico che ci confermi l’origine miocenica della sottofamiglia Pantherinae, e che finalmente prova la sempre sospettata origine centroasiatica della famiglia; origine messa in dubbio dal fatto che, come abbiamo visto, il più antico fossile finora conosciuto era quello di Laetoli che, essendo stato ritrovato in Africa, poteva far pensare invece ad un’origine africana.
Spostate indietro le lancette del tempo
Secondo gli scopritori di  P. blytheae (Tseng, Wang, Slater, Takeuchi, Li, Liu, Xie)**, questa datazione farebbe  retrocedere di alcune migliaia di anni le datazioni proposte da O’Brien e Johnson sul Lineage Panthera. Modificherebbe di conseguenza anche quelle dei Lineage delle Felinae. Gli autori della scoperta del nuovo fossile propongono di retrocedere di alcuni milioni di anni tutte le date della Filogenesi delle  Pantherinae, retrodatando tra circa 11,5 e 16,4 milioni di anni fa (forse troppo) la comparsa dei grandi felini, lasciando comunque ampi margini di probabilità di variazione temporale. Infine, secondo G. Li et al. (2016)* la cronologia e quindi la sequenza proposta da O’Brien e Johnson deve essere corretta, sia cronologicamente che filogeneticamente, adottando il seguente schema che mostra lineage con origini più lontane, una diversa successione nella loro comparsa e rami evolutivi un po’ più complicati:

  • circa 11,5 milioni di anni, Lineage Panthera
  • circa 10.67 milioni di anni, Lineage Caracal
  • circa 9.5 milioni di anni, Lineage Ocelot
  • circa 8 milioni di anni, Lineage Puma

Per questi autori, inoltre, il  Lineage Lynx e il  Lineage Baycat hanno un’origine comune e condividono i loro progenitori per un periodo che va  da circa 8,5 milioni di anni fino a 7,5 milioni di anni.
Da questo momento in poi si separano definitivamente suddividendosi nei due Lineage attuali.

  • Da circa 8,5 a 7,5 milioni di anni progenitori comuni del Lineage Lynx + Lineage Bay cat
  • circa 7,5 milioni di anni, separazione del Lineage Lynx
  • circa 7,5 milioni di anni, separazione del Lineage Bay cat
  • circa 7 milioni di anni, Lineage Asian Leopard cat
  • circa 4.23 milioni di anni, Lineage Domestic cat

 I felini del mondo
Il dott. Giovanni Giuseppe Bellani, consulente zoologo e museologo in vari Musei di storia naturale in Italia, ha realizzato un libro scientifico che fa chiarezza sulla nuova classificazione della Famiglia Felidae e sulla situazione conservativa (secondo la Red List di IUCN, e CITES) di tutte le 41 specie di felidi e delle 77 sottospecie  riconosciute attualmente dalla Scienza.
Gianni Bellani


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