Biodiversità: Seychelles primi in Africa nella protezione

Biodiversità: Seychelles primi in Africa nella protezione

13 julio, 2020 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
Condividere buone notizie è amore
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Le Seychelles si sono piazzate al primo posto tra i Paesi africani nell’Environmental Performance Index 2020, con punteggi altissimi nella protezione della biodiversità. A livello globale, l’arcipelago dell’Oceano Indiano occidentale è al 38° posto su 180 Paesi, con una performance superiore alla media regionale e mondiale in quasi tutti gli indicatori. Il Segretario generale per l’ambiente, Alain Decommarmond, ha dichiarato: «Questo risultato dimostra che il mondo sta riconoscendo l’importante ruolo che stiamo svolgendo nella protezione della nostra biodiversità». Nella categoria della biodiversità, le Seychelles hanno ottenuto ottimi risultati, con un punteggio di 100 su 100 per il lavoro svolto nella protezione delle aree marine e terrestri. Lo Stato insulare ha designato come aree marine protette il 30% delle sue acque territoriali, con 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi internazionali. L’area protetta è ora vasta 410.000 chilometri quadrati. L’Environmental Performance Index 2020, pubblicato a giugno, classifica i Paesi secondo 11 diverse categorie, che includono l’inquinamento dell’aria, i servizi igienici, la biodiversità, il clima e l’energia, la pesca, l’agricoltura e il trattamento delle acque reflue, per citarne solo alcune. L’indice è pubblicato dallo Yale Center for Environmental Law & Policy degli Stati Uniti. Decommarmond ha dichiarato che il Dipartimento dell’Ambiente è soddisfatto del risultato, ma che è ancora necessario apportare miglioramenti nel settore della gestione dei rifiuti. Si tratta di un’area in cui le Seychelles hanno ottenuto risultati ancora insoddisfacenti, classificandosi al 133° posto su 180 Paesi. «La gestione dei rifiuti è una sfida enorme per il Paese. Il risultato riflette la realtà e dimostra che c’è ancora molto lavoro da fare in questo campo. Abbiamo dei piani che saranno messi in atto per migliorare il punteggio» ha concluso. In cima alla classifica globale dell’EPI c’è la Danimarca. Nell’illustrare i risultati, il team dell’EPI ha evidenziato che emergono una serie di conclusioni sorprendenti e che i buoni risultati sono associati principalmente al PIL pro capite, il che significa che la prosperità economica rende possibile alle nazioni di investire in politiche e programmi per l’ambiente.
Paola Rana


Condividere buone notizie è amore
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •